La manutenzione del tetto di una abitazione è obbligatoria a causa degli agenti atmosferici a cui la superficie è continuamente soggetta nel corso degli anni: nonostante si tratti di un’operazione complessa e sicuramente costosa, il rifacimento del tetto è un’opzione che prima o poi va presa in considerazione. Occorre fare attenzione alla scelta di materiali di qualità e al grado di esperienza dei lavoratori e le tempistiche necessarie.
Rifare il tetto: le operazioni necessarie
Le operazioni iniziano con il sopralluogo da parte del tecnico specializzato che seguirà le diverse fasi della lavorazione, partendo dall’adeguata progettazione per arrivare alla posa del materiale e dell’adeguata copertura.
La prima fase di ristrutturazione consiste nell’opera di smantellamento del tetto vecchio, con la conseguente rimozione di tegole o coppi. Successiva è la fase dell’impermeabilizzazione, se prevista nel piano di lavoro. L’opera di coibentazione del tetto, sebbene richieda costi ulteriori, è una scelta che riscontra un successo crescente, poiché permette un considerevole risparmio energetico.
Infine con il montaggio delle grondaie, rimarrà da eseguire soltanto la posa del nuovo tetto. La creazione di una camera d’aria fra la copertura ed il materiale isolante, servirà invece a creare la giusta ventilazione.
Scelta della copertura: coppi in cotto o tegole?
Il grosso dubbio, una volta deciso di rifare il tetto, può essere costituito dalla scelta fra i coppi in cotto e le tegole. La prima opzione, decisamente tradizionale, risulta una scelta estetica molto affascinante ma anche un rivestimento fra i più pesanti e costosi. Le tegole, in laterizio oppure cemento, rappresentano la scelta migliore in termini di efficienza.
Se hai qualche dubbio sulla scelta dei materiali per il rifacimento del tetto della tua abitazione o, semplicemente, hai bisogno di un sopralluogo, non esitare a contattarci: da IsolCasa mettiamo a disposizione un servizio di consulenza tecnica in grado di offrire le migliori soluzioni.